Natale_2010


MESSAGGIO PER IL NATALE 2010 E L’ANNO NUOVO 2011

La Parola si è fatta uomo, affinché noi fossimo fatti Dio.
(S. Dionigi, L'incarnazione, 54)

 

Care Anime sulla Via Divina,

quando un contadino pianta nel suo campo un alberello, la più grande gioia sua e di chi lavora con lui è vederlo crescere sempre più forte e rigoglioso e produrre verdi foglie, fiori dai piacevoli colori e frutti abbondanti e saporiti.
Così, con la grazia del mio Maestro e di Dio, è stato piantato
in Occidente l’Albero della Spiritualità, che continua a crescere al
di là di ogni aspettativa e a donare ristoro, allegria e nutrimento
a quanti si rifugiano al sicuro all’ombra delle sue fronde rinfrescanti.

Lo spirito umano ha in sé l’Essenza della scintilla divina e vive in questo soggiorno terreno nell’abitazione meravigliosa del corpo, che Dio e la Natura gli hanno prestato per un certo numero di anni. Avere un corpo umano, il più elevato della creazione fisica, è un’occasione d’oro per poter acquistare coscienza della vostra divinità nativa, ed unirvi nuovamente al Padre che vi attende come figlioli prodighi dopo un lungo esilio. Egli vi aspetta con impazienza, per festeggiare con voi il vostro ritorno al Giardino dell’Eden.

Il Maestro, dopo avervi aperto la Strada, vi accompagna per mano su di essa passo dopo passo. Dovete solo essere ricettivi alla Sua Luce e al Suo divino Richiamo. Con Lui la Via, altrimenti costellata di pruni e di pietre, diventa piana e piacevole.
Potete essere certi che Egli è costantemente accanto a voi e che vi sostiene di fronte a qualunque difficoltà: per questo avere un Maestro è la più grande benedizione che si possa ricevere in quest’esistenza terrena.

Proprio come il contadino cura ed innaffia gli alberelli da lui piantati, così anche noi dobbiamo dare ogni giorno l’Acqua della Vita all’alberello della nostra anima, così che possa crescere sempre più forte e rigoglioso. La meditazione sui due divini principi di Luce e di Armonia Celestiali mette lo spirito umano in comunicazione con Dio, che è dentro di lui e nell’intero cosmo.
Quest’Acqua è la vita stessa della nostra anima e senza di essa l’Albero della Spiritualità inaridisce e muore. Anche gli Incontri cogli altri fratelli in Cammino assicureranno al vostro spirito amore e progresso sicuro, sotto la protezione del Maestro.

Il Centro dell’Uomo ha come proprio motto Servire l’uomo, servire la terra, servire Dio. L’abitazione del nostro spirito, il corpo umano, trae il proprio sostentamento dalla sua madre terra. In quest’epoca d’insicurezza generale, anche il ritorno al rispetto ed a alla valorizzazione della terra è diventata una necessità primaria, che si colloca in prospettiva nel naturale sviluppo del Centro. Servendo la terra, serviamo anche i nostri fratelli uomini e il nostro Padre celeste. Anche Nànek, il famoso Maestro dell’India, dopo
aver viaggiato a lungo, si ritirò con la famiglia a Kartarpur, nel Punjab, dove fece dei prodotti della terra il sostegno suo e della Comunità dei suoi discepoli (Sikh).

In questo periodo dell’anno si ricorda particolarmente che il Maestro, la Parola, si fa carne per restituire a tutti gli uomini che mettono in pratica i Suoi Insegnamenti la loro condizione di autentici Figli di Dio. Il Maestro si cala in questo esilio terreno ed assume la condizione di uomo per poter ricondurre a Casa i suoi amati discepoli altrimenti privi di guida e di aiuto.
A tutti voi auguro un Natale ricco di questo pensiero riconoscente verso la grazia divina e la misericordia del Maestro, ed un Anno
Nuovo che vi veda tutti impegnati nell’affrettarvi sulla Via che riconduce alla Casa Paterna, ispirando col vostro esempio di vita anche altre care Anime a venire sul Santo Sentiero della felicità autentica.

Con amore, il vostro affezionato

Pier Franco Marcenaro

 

 


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